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Le zecche sono parassiti appartenenti alla classe degli aracnidi, la stessa dei ragni e, ad oggi, se ne conoscono 3 diverse famiglie, anche se le più diffuse e conosciute sono solo 2: le zecche dure o ixodidae e le zecche molli, Argasidae (queste ultime sono più specifiche degli uccelli).

Sono parassiti ematofagi, che si nutrono quindi di sangue, che riescono a succhiare attraverso un apparato boccale modificato proprio per poter lesionare la pelle e nutrirsi, il rostro.

Come si distingue una zecca giovane da una zecca adulta?

La zecca, nel suo ciclo vitale, affronta diversi stadi evolutivi. Dall’uovo infatti, fuoriesce una larva, grande al massimo mezzo millimetro, che si trasformerà in ninfa, per poi divenire adulta. Gli adulti, di colore scuro, misurano fino a 10 mm dopo il pasto di sangue. Per mutare ogni zecca ha bisogno di un pasto di sangue, che può compiersi in giorni o settimane, e l’intero ciclo dura anche 2 anni. La zecca non salta e non vola, ma si apposta alle estremità di foglie o di fili d’erba, aspettando il passaggio di un ospite.

Perché le zecche sono pericolose?

Le zecche sono dei parassiti pericolosi poiché possono trasmettere, durante il pasto, numerose malattie, spesso anche gravi! Tra le principale ricordiamo il morbo di Lyme o borreliosi, la febbre bottonosa causata dalle rickettsie, l’enecefalite da zecca, l’ehrlichiosi e molte altre ancora.

Quali sono le zone rischiose?

Sicuramente le zone più a rischio sono quelle con un grande afflusso di animali, proprio perché senza ospite, le zecche non possono nutrirsi e mutare, quindi canili e giardini pubblici, zone di campagna soprattutto vicino ad allevamenti. In natura sono presenti tutto l’anno, infatti durante l’inverno vivono una sorta di letargo in luoghi nascosti o persino interrate, e riescono dai loro nascondigli durante la primavera e l’estate.

Come posso prevenire il morso da zecca?

Per le persone è sicuramente facile, infatti basta prestare attenzione all’abbigliamento, soprattutto quando si effettuano escursioni in montagna o passeggiate nei prati, ecco perché sarebbe importante usare pantaloni lunghi meglio se di colore chiaro, e posizionare i calzini sopra questi ultimi creando una barriera difficile da sorpassare. Per gli animali esistono in commercio molti prodotti repellenti, sia chimici che naturali, da somministrare per bocca o in forma di fialetta spot on o di spray da nebulizzare all’occorrenza.

Chimico o naturale?

Se è vero che i principi attivi chimici sono creati appositamente per le zecche, è anche vero che la sensibilizzazione a questi principi è molto rapida e facile, rendendo spesso meno efficaci principi che anni fa erano il top proprio contro le zecche. Per questo è molto utile la natura, che ci mette a disposizione tantissime piante da poter unire a seconda dell’anno e in concentrazioni diverse, creando formulati unici e riducendo la possibilità di sensibilizzazione della zecca ai principi attivi.

Se dovessi trovare una zecca sul cane, come posso staccarla correttamente?

La zecca andrebbe estratta il prima possibile, infatti la trasmissione di eventuali patologie avviene dopo molte ore dall’adesione della zecca alla pelle. Per estrarle si possono usare degli estrattori appositi che si trovano facilmente anche nei negozi di articoli per animali, o delle pinzette. La zecca va presa con questi strumenti evitando di schiacciarla e va “svitata” esercitando una leggera pressione! La zona del morso andrà poi disinfettata e tenuta sotto controllo per qualche settimana.

La prevenzione, come sempre, è la miglior difesa che abbiamo!

Medico Veterinario Dott.ssa Paola Zintu

Photo: Carlos Eduardo Joosmr_wahlee

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