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Tutti coloro che possiedono un cavallo avranno sicuramente dovuto affrontare il trattamento di una ferita sulla cute del proprio animale.

Quanti hanno lasciato il proprio cavallo con la cute perfettamente integra nel paddock o nel box per poi ritrovarlo con qualche ferita? Quanti, dopo lavoro, si sono accorti di piccole escoriazioni?

Le ferite del cavallo, un po’ come tutte le ferite in genere, possono essere classificate in:

  • Ferite meno gravi e superficiali: come escoriazioni, abrasioni e piccole lesioni cutanee;
  • Ferite più gravi e profonde: come lacerazioni e/o ferite da taglio più profonde che richiedono il tempestivo intervento del veterinario.

Nel nostro caso, focalizziamo l’attenzione sulle ferite meno gravi che richiedono una buona gestione da parte del solo proprietario. Questo tipo di ferite sono spesso causate da una non buona gestione e pulizia; ad esempio parliamo di:

  • Fiaccature da finimenti;
  • Ragadi: ferite principalmente sulle pastoie che hanno poca tendenza alla riparazione in quanto la pelle in quell’area è continuamente stimolata durante il movimento.

Altre volte, invece, è proprio il cavallo a causarsi lesioni in talune situazioni come:

  • Paddock;
  • Trasporti: le zone principalmente interessate sono la coda, muscoli posteriori della coscia e fianchi; a volte anche durante la salita e discesa dal van o trailer il cavallo può ferirsi;
  • Urti contro piccole sporgenze;
  • Dermatite estiva: a causa del prurito il cavallo può auto provocarsi abrasioni.

Infine, non meno probabili, sono anche le ferite durante il lavoro. Nelle sue varie attività sportive il cavallo può ferirsi alquanto spesso.

In tutti i casi di ferite è importante prima di tutto valutare la gravità, poi procedere ad una buona pulizia e disinfezione.

Sarebbe opportuno avere sempre un piccolo kit di pronto soccorso con:

  • Rotolo di cotone;
  • Garze sterili;
  • Bende autoadesive;
  • Disinfettante;
  • Creme per ferite.

Per prima cosa bisogna lavare la ferita con del sapone disinfettante, esempio Betadine, soprattutto nel caso di ferite agli arti, per assicurarsi di rimuovere qualsiasi residuo di sporco. In caso di ferite su altre zone del corpo, se non sono molto profonde, può bastare anche il solo uso di un disinfettante applicato direttamente sulla parte interessata. Una volta pulita e disinfettata la ferita, bisogna procedere all’applicazione di una crema, meglio se disinfettante e cicatrizzante. È importante che la pomata favorisca la cicatrizzazione senza formare croste che rallentano il processo di guarigione. L’uso tempestivo di queste creme soprattutto sugli arti riduce la tendenza alla formazione del cheloide o cicatrice esuberante. Durante il periodo primavera-estate è utile utilizzare prodotti antimosche su tutto il corpo specie in prossimità delle ferite.

A tal proposito la UNION BIO propone l’uso di diversi prodotti su base naturale come:

SKINCUT: crema che associa le proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie dell’Hypericum perforatum a quelle repellenti e antisettiche del Cymbopogon winterianus.

EQUIPROTECT: preparato a base grassa utile in caso di dermatosi secche come ragadi, screpolature e fiaccature.

EQUIPROTECT PLUS: sfrutta l’azione aggiuntiva dello zinco per velocizzare il processo di rigenerazione cutanea in caso di piaghe e irritazioni.

Per la protezione ulteriore da insetti volatili si può applicare attorno alle ferite EQUINOFLY SOFT preparato in gel che con l’azione della Melia azadiractha (olio di Neem) e della Melaleuca alternifolia protegge le ferite soprattutto quelle di aree delicate, come viso e perineo, o comunque quelle in cui il bendaggio è impossibile.

Medico veterinario Dott.ssa Alessandra Palomba

Photo: .christoph.G., Alessandra Palomba

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