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I forasacchi sono le spighette contenenti il seme delle graminacee, genere a cui appartengono per esempio l’orzo e il grano. Le graminacee sono piante ben distribuite in tutto il territorio, sia nei campi, che bordo strada o sul letto dei fiumi.  Durante la stagione primaverile-estiva, queste spighette si seccano e si staccano dalla pianta, cadendo al suolo e divenendo un vero e proprio rischio per i nostri amici a 4 zampe.

Perché sono tanto pericolosi?

Il forasacco ha una conformazione molto particolare, quasi a freccia. Esso è infatti appuntito e rivestito da dentini disposti in senso antero-posteriore quasi invisibili ad occhio nudo, ma che si possono facilmente sentire al tatto. Questi dentellini permettono al seme della pianta di conficcarsi bene nel suolo garantendone la diffusione, stesso motivo per cui il forasacco, una volta penetrato nel pelo, nella cute, piuttosto che nel naso o nell’orecchio, procede in avanti con i movimenti dell’animale, scavando delle vere e proprie gallerie senza possibilità di retrocedere. Oltre al disagio per l’animale, il forasacco può muoversi liberamente nel corpo, raggiungendo sedi anche molto pericolose, o portando comunque con se una notevole carica batterica con rischio di infezioni e formazione di ascessi!

Quali sono le zone del corpo più soggette a questo problema?

Sicuramente naso ed orecchio sono le zone più esposte, proprio perché sono dei canali aperti, in stretto contatto col mondo esterno, seguiti sicuramente dagli spazi interdigitali, dagli occhi e da qualunque altra parte del corpo.

Come ci si accorge del problema?

Se l’animale, durante o subito dopo la passeggiata inizia a starnutire insistentemente, con o senza scolo nasale con sangue, possiamo sicuramente pensare ad un forasacco nel naso. In questo caso il cane potrebbe starnutire insistentemente per alcuni minuti per poi smettere improvvisamente, nonostante il forasacco possa essere sempre localizzato all’ interno del naso, oppure potrebbe essere stato deglutito, non rappresentando più un problema. Sarà il veterinario a decidere come agire. Se il forasacco penetra invece all’interno del condotto uditivo, l’animale solitamente inizia a scuotere la testa in modo diverso dal solito, più insistentemente, e spesso cammina con la testa leggermente storta, proprio come se avesse qualcosa di fastidioso nell’orecchio. Quando la sede di localizzazione è invece lo spazio interdigitale, vedrete l’animale leccarsi la zampa senza sosta. In questa sede il forasacco è solitamente ben visibile e, se non penetrato già in profondità, può essere rimosso con facilità con l’aiuto delle pinzette!

Il forasacco è un’emergenza veterinaria, proprio per la sua capacità di scavare vere e proprie gallerie molto rapidamente, quindi, al primo sospetto, è importante rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia per rimuoverlo il prima possibile.

Come posso proteggere il mio amico a 4 zampe?

Sicuramente è necessario evitare i luoghi in cui vediamo molti forasacchi, proprio per ridurre il rischio. Se non riusciamo ad evitare queste zone, possiamo sicuramente usare delle fasce apposite che coprono le orecchie dei nostri cani, spazzolare l’animale ogni volta che torniamo dalla passeggiata, tenere il pelo intorno alle zampe e alle parti intime molto corto, e perdere 5 minuti scarsi a controllare gli spazi interdigitali e altri parti sensibili, rimuovendo qualunque spighetta che troviamo incastrata nel pelo!

Dott.ssa Paola Zintu – Medico Veterinario

Photo: nature80020Roberta

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