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Il mondo non appare uguale a tutti gli esseri viventi che lo popolano. Se potessimo per un attimo diventare un cane o un gatto, sperimenteremmo una grande emozione per la diversità che troveremmo nelle cose che ci circondano, rispetto a quanto siamo soliti provare.

Come scimmie evolute e senza (o quasi) peli vediamo il mondo che ci circonda ricco di colori, suoni e profumi ma ben poca cosa sono le nostre capacità sensoriali rispetto a quelle, molto più sviluppate degli animali, anche di quelli (come cane e gatto) che la domesticazione ha reso meno capaci di percepirli. Comunque, per quanto l’uomo abbia fatto per ridurre le capacità sensoriali degli animali domestici e renderli quindi più tranquilli in ambienti ricchi di stimoli per i quali la natura non li aveva preparati, essi sono sempre di gran lunga superiori alla nostra specie nel rilevare odori, comunicare chimicamente e percepire suoni.

Un mondo fatto di odori!

cane e gatto

Se per un attimo diventassimo cani, ci accorgeremmo che questo nostro mondo è più ricco di odori che di colori e apprezzeremmo, una volta ritornati umani, la fortuna che abbiamo di non riuscire a percepirli. Il cane infatti ha un epitelio olfattivo molto sviluppato, grande, se disteso su una superficie piana, quasi quanto una pagina di quaderno, infinitamente maggiore del nostro che, a mala pena, raggiunge le dimensioni di un francobollo. Non stupisce quindi che il cane possa rilevare la presenza di 1 mg acido butirrico (uno dei componenti più “odorosi” del sudore umano) in 100 milioni di metri cubi d’aria. Fortunatamente non abbiamo un naso così “fino” altrimenti il viaggio quotidiano in autobus diventerebbe un’impresa insuperabile!!

Discorso equivalente per quanto riguarda i suoni: il cane riesce a sentire gli ultrasuoni (suoni ad alta frequenza) e gli infrasuoni (suoni di bassa frequenza), avvisando spesso del sopraggiungere di terremoti e crolli di edifici, spesso preannunciati da questi suoni molto bassi.

Come vedono le cose esterne?

cane e gatto

Anche nel campo della visione ci sono differenze, ad esempio per quanto riguarda la visione dei colori: il cane non percepisce il verde ed il rosso. Il primo gli appare come un bianco sporco, il secondo come una sfumatura di giallo. Il gatto vede, invece, il verde ma anche esso non percepisce il rosso. Nonostante questo handicap, la vista del cane e del gatto è molto migliore della nostra. Entrambi hanno un’acuità visiva elevatissima, soprattutto il gatto che può dilatare fino ad 8 volte la sua pupilla e la capacità di percepire stimoli in movimento anche ad 1 km di distanza.

Ma è nella comunicazione chimica che risiede la differenza più grande nella percezione del mondo tra noi e questi animali. Cani e gatti producono infatti delle sostanze chimiche particolari, denominate feromoni, che utilizzano come mezzi, molto efficienti, di comunicazione. Attraverso queste sostanze le femmine, ad esempio, comunicano al maschio la propria disponibilità all’accoppiamento, i maschi e le femmine marcano i propri territori, gli individui spaventati avvisano altri cospecifici della presenza di un pericolo, le madri tranquillizzano i loro cuccioli.

Prof. Angelo Gazzano

Dipartimento di Scienze Veterinarie – Università di Pisa

Approvato C.T.S. Union B.I.O.

Photo: Victor SvenssonSonny AnnesleyOlsenWeb

Dog with envelope.

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