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Dopo le vacanze si torna alle solite abitudini, chi a lavoro, chi a scuola, chi a casa… e se abbiamo fatto un viaggio a sei zampe anche il nostro peloso dovrà tornare “alla normalità”, magari rimanendo qualche ora in più a casa da solo. Per fargli pesare meno la solitudine si può arricchire l’ambiente in cui vive di stimoli, ma per alcuni cani questo non basta ed è possibile che adotti comportamenti inusuali. Il cane, infatti, è un animale sociale, abituato a vivere in branco e può capitare che, dopo un periodo più o meno lungo trascorso sempre in compagnia della sua famiglia, soffra un pochino la solitudine.

ansia da separazione nel cane

Ma quando si parla di ansia da separazione… cosa si intende?

I problemi da separazione sono molto frequenti e si possono manifestare sia quando il cane rimane da solo in casa sia quando viene separato fisicamente dal suo umano (ad esempio quando peloso e umano sono in stanze separate).

Come riconoscerla?

Questo problema si può manifestare in tre modi: distruggendo (mobili, oggetti…); vocalizzando (piangendo, abbaiando o talvolta ululando) o facendo i bisogni in un luogo non appropriato. Può essere che si presenti un solo sintomo oppure tutti e tre… e possono essere accompagnati da altri comportamenti come astensione da acqua e cibo durante il periodo di solitudine; aumento dell’attività motoria (il cane continua a camminare avanti e indietro); aumento della reattività e della vigilanza; depressione, anoressia e letargia; aumento del ritmo cardiaco e respiratorio; vomito, diarrea; comportamenti di autolesionismo, come strapparsi il pelo o leccarsi insistentemente ed in modo eccessivo… Non solo: alcuni fattori possono contribuire all’insorgere di questo comportamento, come uno svezzamento precoce, comportamenti di saluto eccessivi, caratteristiche genetiche, età del 4 zampe (cuccioli e anziani sono più vulnerabili a eventi traumatici).Se il vostro 4 zampe è iper-attaccato al suo umano, lo segue ovunque ed è molto molto festoso quando rientra anche dopo pochi minuti… è possibile che soffra di ansia da separazione. Un primo “test” serve a capire se i comportamenti legati al probabile stato di ansia si manifestano solo quando il suo umano esce o anche in altre situazioni: l’ansia da separazione, infatti, si manifesta solo quando manca il punto di riferimento umano del peloso. Nel caso Fido sembri manifestare i sintomi di questo disturbo è sempre bene consultare un veterinario comportamentalista che potrà trovare la soluzione più adeguata per lui, ottenendo nella maggior parte dei casi buoni risultati in un periodo di tempo abbastanza veloce.

Come?

Attraverso una serie di regole da rispettare e di comportamenti da attuare con costanza, mostrando sempre fiducia nel 4 zampe! E se l’impegno non bastasse allora potrebbe consigliare un rimedio omeopatico per alleviare i fattori traumatici alla base di questo comportamento, per rendere più semplice il lavoro da fare insieme.

Scritto da Networkdacani per Union B.I.O.

Photo:angela n.nejcbole.

Dog with envelope.

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