VIVI PROTETTO… LIBERA DALLA CIMICE IL TUO LETTO

VIVI PROTETTO… LIBERA DALLA CIMICE IL TUO LETTO

Cimex lectularius, maggiormente conosciuta come “cimice dei letti” o “cimice del materasso”, è un ematofago obbligato che, per sopravvivere, ha bisogno di alimentarsi di sangue dell’ospite, soprattutto dell’uomo, ma anche di molti animali a sangue caldo, compresi i nostri animali domestici. La “cimice dei letti” è diventata, in questi ultimi anni, un sinantropo nocivo di primaria importanza, causando notevoli disagi ed ingenti perdite economiche, soprattutto nel settore alberghiero e nei trasporti che oramai sono ambienti riscaldati e che permettono alla cimice di riprodursi tutto l’anno. Dove si trovano le cimici dei letti? C. lectularius è un insetto atipico che non vive solo nel letto o nei materassi ma ama tutti gli habitat al caldo (la temperatura ottimale per lo sviluppo di C. lectularius è di 30°C) ed al riparo della luce (fototropismo negativo) come crepe, fessure o buchi di ogni sorta, tappeti, mobili, ecc. Che cosa cercare? La “cimice dei letti” è un insetto lungo pochi millimetri, la cui fase adulta è facilmente identificabile: possiede un corpo ovalare di colore rosso-brunastro. L’apparato boccale è di tipo pungente-succhiante. Il ciclo vitale della “cimice dei letti” prevede l’alternarsi dello stadio di uovo, ninfa e adulto. I segni dell’infestazione sono rappresentati da cimici morte, frammenti corporei, macchie fecali ed odore dolciastro. Come allontanare le cimici dei letti? Non sempre basta utilizzare misure preventive e buone pratiche di gestione che impediscano l’espandersi di un’infestazione, ma occorre anche utilizzare prodotti che aiutino nel processo di biosicurezza generale. Union B.I.O. Soluzione Natura risponde NO alla sintesi chimica sulla base di più osservazioni: Sicuramente quella della “resistenza” che le cimici dei letti hanno manifestato nel corso del tempo ai...
Uno sciroppo per la tosse a portata di zampa: sedaGola

Uno sciroppo per la tosse a portata di zampa: sedaGola

Grazie alla continua ricerca sulle piante e sempre attenta alle esigenze dei nostri amici animali, Union B.I.O. crea uno sciroppo innovativo e naturale, ricco di principi attivi vegetali utili a ridurre i disturbi stagionali delle prime vie respiratorie e la sintomatologia di alcune malattie batteriche e virali che spesso affliggono i cani! Cos’è sedaGOLA Dog? SedaGola è un mangime complementare naturale in forma di sciroppo che sfrutta diversi principi attivi vegetali per alleviare il sintomo della tosse e decongestionare le prime vie respiratorie. Con l’aiuto del Timo, rimedio ottimo per la tosse grazie alla sua capacità sedativa su quest’ultima, ma anche valido anticatarrale, astringente e antisettico, dell’Eucalipto, noto per le sue proprietà balsamiche utili alle prime vie respiratorie, e della Lavanda, antisettica e lenitiva, sedaGola è il rimedio d’eccellenza per far trascorrere un inverno sereno al tuo migliore amico. Il consiglio della veterinaria Quando arriva l’inverno, con i cambi di temperatura interno/esterno, freddo ed umidità, anche i nostri animali sono più soggetti a patologie da raffreddamento ed infiammazione delle vie aeree. Il sedaGola è uno sciroppo naturale che può essere somministrato con facilità mescolato al cibo, oppure direttamente in bocca con l’ausilio di una siringa senza ago, alleviando così la tosse o la difficoltà di deglutizione che spesso sono conseguenza diretta di laringiti e faringiti. In caso di tosse, è comunque consigliato portare l’animale dal proprio veterinario di fiducia per effettuare la diagnosi e valutare insieme a lui la terapia più idonea e il dosaggio più appropriato di sedaGola. sedaGola è unico nel suo genere e ci permette di agire in modo naturale, sicuro ed efficace anche sul nostro...
Cani: vecchie e nuove regole per chi vive con un  cane

Cani: vecchie e nuove regole per chi vive con un cane

Chi vive con un 4 zampe se ne prende cura sotto ogni aspetto… dalle coccole alla responsabilità verso altre persone! Ecco, allora, le novità dal Ministero della Salute: nuove regole e normative per i proprietari di cani! Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, le nuove regole sono per la sicurezza di tutti! I pelosi possono essere registrati all’anagrafe canina con una persona maggiorenne, i minori non possono avere la responsabilità di un peloso; Se il proprietario non può prendersi cura del peloso e a gestirlo durante la giornata è un dog sitter, questi ha responsabilità civile e penale: se il cane fa qualche danno a persone o cose, sarà il dog sitter a rispondere (meglio, quindi, affidare il quattro zampe a una persona che abbia conseguito una certificazione); Bisogni: quando il peloso sporca, è l’umano a dover pulire per garantire il decoro urbano (sacchetti e paletta alla mano!); Guinzaglio e museruola: il peloso deve essere sempre tenuto al guinzaglio e la lunghezza deve essere di massimo un metro e mezzo, mentre la museruola (soprattutto se i pelosi sono un po’ agitati) deve essere sempre tenuta a portata di mano; Patentino: ricordiamoci che un peloso educato ci permette di condividere con lui molte più esperienze! Centri cinofili, Comuni, Servizi Veterinari e Asl organizzano corsi per i proprietari di cani con il rilascio di un patentino e di un attestato di partecipazione. Alcuni comuni, inoltre, hanno reso il patentino/attestato di partecipazione a corsi di educazione base obbligatorio, se i 4 zampe sono particolarmente aggressivi. Per quanto riguarda il trasporto in auto, la legge in Italia permette di trasportare uno o più animali, con...
Artiglio del diavolo: un rimedio ai dolori dei nostri amici animali

Artiglio del diavolo: un rimedio ai dolori dei nostri amici animali

L’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta perenne rampicante appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae. E’ originaria dell’Africa sud occidentale, ed in particolare del deserto del Kalahari, della Namibia e del Madagascar, dove i popoli indigeni ne hanno sempre sfruttato le numerose proprietà! Per le preparazioni vengono raccolte le radici secondarie, che sono ricche di GLICOSIDI (harpagosid, harpagid e procumbid), fitosteroli, triterpeni e polisaccaridi. Da sempre l’artiglio del diavolo viene utilizzato in medicina umana come antinfiammatorio, antireumatico, analgesico, antipiretico e digestivo. Non può essere assunto sempre e comunque, è infatti controindicato in caso di somministrazione congiunta di farmaci anticoagulanti e antiaritmici, iperacidità gastrica ed ulcere gastriche. E’ sconsigliato anche in caso di diabete, per la sua forte azione ipoglicemizzante. Può essere somministrato anche ai nostri amici a 4 zampe? Negli animali questa pianta può essere usata in caso di osteoartrite, patologia frequente negli animali anziani ma anche in razze giganti e/o predisposte. E’ molto utile in caso di dolori reumatici o semplici dolori diffusi, tipici della senilità, ma anche in caso di febbre, cattiva digestione, affaticamento epatico, tendiniti, edemi e traumi. Come si usa? Ad uso interno l’Harpagophytum va assunto preferibilmente sotto controllo veterinario, proprio per la presenza di numerose controindicazioni note, o comunque, andrebbe assunto ciclicamente, senza esagerare con il dosaggio. Può essere somministrato da solo o in associazione con altre piante, come la Spirea, l’Equiseto o la Boswellia, che ne potenziano l’efficacia, riducendone gli effetti collaterali. Ad uso esterno non è comunque privo di effetti collaterali, ma la sua somministrazione può essere prolungata nel tempo. In forma di gel, pomate o unguenti, può essere utilizzato da solo...
Ansia da separazione nel cane: come gestirla dopo le vacanze?

Ansia da separazione nel cane: come gestirla dopo le vacanze?

Dopo le vacanze si torna alle solite abitudini, chi a lavoro, chi a scuola, chi a casa… e se abbiamo fatto un viaggio a sei zampe anche il nostro peloso dovrà tornare “alla normalità”, magari rimanendo qualche ora in più a casa da solo. Per fargli pesare meno la solitudine si può arricchire l’ambiente in cui vive di stimoli, ma per alcuni cani questo non basta ed è possibile che adotti comportamenti inusuali. Il cane, infatti, è un animale sociale, abituato a vivere in branco e può capitare che, dopo un periodo più o meno lungo trascorso sempre in compagnia della sua famiglia, soffra un pochino la solitudine. Ma quando si parla di ansia da separazione… cosa si intende? I problemi da separazione sono molto frequenti e si possono manifestare sia quando il cane rimane da solo in casa sia quando viene separato fisicamente dal suo umano (ad esempio quando peloso e umano sono in stanze separate). Come riconoscerla? Questo problema si può manifestare in tre modi: distruggendo (mobili, oggetti…); vocalizzando (piangendo, abbaiando o talvolta ululando) o facendo i bisogni in un luogo non appropriato. Può essere che si presenti un solo sintomo oppure tutti e tre… e possono essere accompagnati da altri comportamenti come astensione da acqua e cibo durante il periodo di solitudine; aumento dell’attività motoria (il cane continua a camminare avanti e indietro); aumento della reattività e della vigilanza; depressione, anoressia e letargia; aumento del ritmo cardiaco e respiratorio; vomito, diarrea; comportamenti di autolesionismo, come strapparsi il pelo o leccarsi insistentemente ed in modo eccessivo… Non solo: alcuni fattori possono contribuire all’insorgere di questo comportamento, come uno svezzamento precoce, comportamenti di saluto eccessivi, caratteristiche genetiche, età del 4 zampe (cuccioli e anziani sono più vulnerabili a...
“No Foot, no Horse” – Il tarlo del piede nel cavallo

“No Foot, no Horse” – Il tarlo del piede nel cavallo

Con il termine di “tarlo” del piede nel cavallo si intende una malattia della linea bianca del piede, dovuta ad un’infezione funginea. Il principale agente patogeno è l’Achorion Keratophagus che attacca lo strato profondo della parete cornea dello zoccolo a livello della linea bianca. Si tratta infatti di agenti patogeni in grado di utilizzare substrati complessi come la cellulosa, la lignina e la cheratina, trasformandoli in molecole semplici necessarie per la loro sopravvivenza e per il loro nutrimento. Ma quali sono le cause? Molteplici sono le cause che possono portare all’insorgenza di tale patologia. Tra tutte queste, ricordiamo: Fattori ambientali: il primo fattore predisponente è la lettiera del box. Il cavallo sportivo passa la maggior parte del tempo nel box e per questo è importante che la lettiera sia sempre ben pulita e abbondante. Anche il clima umido, l’uso di pascoli fangosi o comunque ambienti poco puliti, possono essere una causa di infezione; Fattori nutrizionali: alcune carenze vitaminiche e di oligoelementi possono favorire l’indebolimento dell’unghia e quindi la crescita del fungo; Fattori genetici: i cavalli che hanno unghie più deboli, che si sfaldano e non reggono il ferro, sono più soggetti alla malattia; Fattori gestionali e di ferratura: la scarsa pulizia e cura, associate ad intervalli più lunghi tra una ferratura e l’altra, favoriscono l’insorgenza del tarlo. Allo stesso tempo ferrature e pareggi non corretti possono aprire la strada ad agenti patogeni. Come si manifesta? La malattia spesso decorre in modo asintomatico in quanto il distacco inizia a livello dei tessuti cornei insensibili del piede, per cui il cavallo non sente dolore fin quando lo stesso non arriva alla...

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