“Abbatti i muri dell’egoismo. Rendi il tuo amore così vasto e profondo da contenere tutti gli esseri viventi.” Paramahansa Yogananda

“Abbatti i muri dell’egoismo. Rendi il tuo amore così vasto e profondo da contenere tutti gli esseri viventi.” Paramahansa Yogananda

Oggi è San Valentino, la giornata degli innamorati, che fu istituita da Papa Gelasio I nel 496, in memoria di Valentino da Terni, santo e martire cristiano, considerato ormai da tempo il patrono degli innamorati. San Valentino viene da sempre collegato all’amore, quel sentimento che ci fa battere il cuore, che ci dà la forza di andare avanti anche quando tutto appare buio e quando non vediamo la via d’uscita. Ma cosa succederebbe se iniziassimo a vivere veramente l’amore? Vivere l’amore vuol dire essere amore, ed avere così tanto di questo sentimento dentro di sé, da poterlo riversare altrove, non solo verso gli esseri umani, che tanto ci assomigliano, ma anche verso tutto ciò che ci circonda, piante e animali non umani, che fanno parte del nostro mondo, e che lo rendono così unico e stupefacente! Un consiglio per questo San Valentino Da sempre viviamo il 14 febbraio dedicando ogni nostra energia al nostro innamorato, il nostro compagno di vita a 2 zampe, quello che rende uniche le nostre giornate, che ci tiene compagnia, che ci fa sorridere anche quando avremmo voglia di piangere… Ma oggi proviamo ad innamoriamoci della vita in quanto tale, di tutte le vite che abbiamo intorno, anche di quelle più piccole e indifese, di quelle che non sanno parlare la nostra lingua ma che, con i loro occhi, con un movimento di coda o con un cinguettio, sanno trasmetterci più di ogni altro essere al mondo, gli animali! Chi ha vicino un compagno animale, sia esso a 4 zampe pieno di peli o di setole, o un due zampe pennuto e dal canto indimenticabile,...
E’ arrivato l’inverno anche per loro! Come accudire gli animali in caso di freddo.

E’ arrivato l’inverno anche per loro! Come accudire gli animali in caso di freddo.

Quando le temperature diventano più rigide e il freddo si intensifica, iniziamo a vedere per le nostre strade sciarpe, guanti e cappelli…ma come possiamo aiutare gli amici animali a superare questa stagione? Quando il nostro amico vive in casa I nostri amici a 4 zampe che hanno la fortuna di avere un tetto sulla testa, sono sicuramente i meno interessati dal gelo e dalla neve! Sarà importante evitare di portarli a passeggio o di farli uscire nelle ore più fredde, evitare sbalzi termici troppo forti (temperature tropicali in casa e poi ghiaccio e neve all’aperto), tenendoli magari per le scale qualche minuto prima di uscire, permettendogli di acclimatarsi gradualmente, utilizzare cappottini appositi per i cuccioli o i cani di taglia piccola e a pelo raso, che riescono a trattenere meno il calore corporeo, usare dei prodotti appositi per proteggere le zampette dall’eventuale neve. E per i randagi? Se accudiamo animali più sfortunati come colonie di gatti o cagnolini randagi, è fondamentale costruire loro un rifugio per la notte, che potrà essere banalmente assemblato con del cartone rivestito da una coperta di pile bello caldo e plastica intorno per evitare l’umidità, oppure più solido e resistente con dei vecchi bancali o dei pezzi di legno! Costruire una casetta anche per loro è veramente facile, in fondo non deve essere una reggia! Altra cosa molto importante è il cibo, che dovrebbe essere sempre a disposizione  e di buona qualità, per permettere un accumulo di grasso utile a proteggersi dal freddo. Molta attenzione va fatta anche all’acqua, poiché le normali fonti da cui bevono questi animali, potrebbero essere ghiacciate, quindi è bene lasciare...
Igiene orale: come prendersi cura della bocca dei nostri amici a 4 zampe

Igiene orale: come prendersi cura della bocca dei nostri amici a 4 zampe

La bocca dei nostri amici a 4 zampe è, al pari della nostra, una struttura complessa ed estremamente importante per la vita di tutti i giorni e,  in quanto tale, la sua cura è di fondamentale importanza. All’interno della bocca risiedono le gengive, spesso soggette ad infiammazione e ad infezione, i denti, fondamentali per la prensione e la masticazione del cibo, la lingua, struttura prensile ed anche sede delle papille gustative, responsabili della percezione del gusto, diverso in tutte le specie, ma comunque sempre presente e fondamentale, assieme all’olfatto, nella selezione dell’alimento. Perché ci laviamo i denti tutti i giorni? Ogni volta che mangiamo, residui di cibo si depositano nella nostra cavità orale, provocando un aumento della carica batterica e spesso un cattivo odore dovuto alle fermentazioni. I batteri presenti nella cavità orale tendono, a lungo andare, a provocare la formazione di placca ed in seguito tartaro, causando non solo il cattivo odore, ma anche processi più o meno gravi che spesso pregiudicano la nostra salute, al pari di quella dei nostri amici animali, come gengivite, retrazione del colletto gengivale, ascessi, stomatiti ecc… Con la pulizia quotidiana dei denti attraverso l’utilizzo di spazzolino, filo interdentale e colluttorio, tutti i giorni eliminiamo i resti di cibo e riduciamo i batteri nella nostra bocca, rendendola un luogo sano e funzionale! Da cosa dipendono i disturbi orali? Le principali patologie correlate al cavo orale sono dovute alla formazione di placca e tartaro, con conseguente infiammazione gengivale e problemi più o meno gravi che ne possono derivare. Spesso si pensa che la formazione di placca sia strettamente correlata al cibo mangiato dall’animale, il...
Dermatite atopica del cane: una sfida di non facile gestione

Dermatite atopica del cane: una sfida di non facile gestione

Quando ci si trova a fronteggiare patologie dermatologiche cutanee dei nostri Amici è spesso difficile: i segni clinici sono evidenti, spesso il nostro cane o gatto si gratta e magari perde anche il pelo e diventa un piccolo mostriciattolo. Possono comparire cattivi odori ed essudazioni e certo, anche questo non aiuta. Nel caso della dermatite atopica del cane questo è doppiamente vero: il prurito spesso è intenso tanto che diagnosi e terapia assumono spesso carattere di vera e propria corsa contro il tempo. Ma cosa è la dermatite atopica canina (DA)? La DA viene definita come una malattia dermatologica su base infiammatoria allergica, pruriginosa, caratterizzata da una reazione ad allergeni ambientali. Anche se non si hanno dati precisi, si stima che circa il 10-20% dei cani affetti da una malattia dermatologica abbiamo una DA. Alcune razze di cani sembrano predisposte alla DA: Shar pei e Bulldog francese sono fra i più colpiti, ma anche Boyer, Labrador, Golden retriever, Westie e Shihtzu. Gli allergeni più comunemente riscontrati sono acari della polvere, muffe e pollini. Come si presenta? Beh, un cane con DA può avere sintomi molto variegati, ma quelli più comunemente riscontrati sono prurito fin dalla giovane età (la maggioranza dei cani atopici ha i primi sintomi sotto i 3 anni di vita); infezioni cutanee e auricolari ricorrenti; sintomi di rinite o congiuntivite; dermatiti stagionali o comunque con un picco di prurito legato ad una determinata stagione dell’anno; interessamenti bilaterale con eritema soprattutto del muso e dei padiglioni auricolari. La diagnosi di atopia non è particolarmente facile e si basa su passaggi di esclusione di altre possibili cause di prurito e lesioni simili, prime fra tutte le cause parassitarie (acari della rogna, pulci). Alcuni parassiti poi...
ULCERE ORALI NEL GATTO, UNA PATOLOGIA MOLTO COMUNE

ULCERE ORALI NEL GATTO, UNA PATOLOGIA MOLTO COMUNE

Le ulcere orali del gatto sono lesioni che si riscontrano frequentemente nel cavo orale di questi animali. Le patologie del cavo orale nel gatto rappresentano uno dei principali motivi di visita veterinaria. Le condizioni che possono affliggere la bocca sono diverse, tanto che spesso si utilizza il termine di “stomatite felina”, proprio per indicare, genericamente, una infiammazione dolorosissima delle gengive e della mucosa orale che può colpire i gatti di ogni età. Le cause che determinano la stomatite felina sono molteplici, mentre la sintomatologia è pressoché la stessa: alitosi, difficoltà ad alimentarsi, scialorrea (ipersalivazione) e riluttanza ad aprire la bocca. Ulcere orali: cosa sono e quali sono le cause principali Le ulcere orali, anche dette afte, sono delle erosioni circoscritte, caratterizzate da lenta capacità di cicatrizzazione e quindi guarigione. Una delle cause più comuni di ulcere orali è il Calicivirus, un RNA virus che si localizza a livello delle vie aeree superiori del gatto. Esistendo almeno 40 ceppi diversi di Calicivirus che differiscono per virulenza, si capisce come anche la gravità della malattia possa variare in modo significativo. I sintomi tipici di Calicivirosi sono starnuti, afte che si localizzano tipicamente a livello di lingua, palato, gengive o naso, febbre, letargia. In alcuni casi la presenza di ulcere dolenti a livello di cavo orale, può essere l’unico sintomo presente. Afte a livello di cavità orale del gatto, possono essere anche dovute ad una grave insufficienza renale cronica; in questo caso si parla di ulcere uremiche, proprio perché la causa è l’alto livello di tossine uremiche che si accumulano nel sangue a causa del ridotto funzionamento dei reni. Cosa fare in...
Orecchie e otite negli animali, la prevenzione è la miglior cura

Orecchie e otite negli animali, la prevenzione è la miglior cura

L’otite negli animali è un processo infiammatorio che interessa l’orecchio, organo della percezione del suono e struttura fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio. Questo processo infiammatorio colpisce più frequentemente l’orecchio esterno che è la parte più esposta e quindi più facilmente aggredita dagli agenti esterni. Le otiti esterne possono aggravarsi facilmente causando patologie più gravi e più difficilmente curabili. Orecchio sano e orecchio malato Un orecchio sano è un orecchio abbastanza pulito, con pelle di colore rosa, senza secrezioni o materiale in eccesso, senza odori particolari e che non provoca dolore al tatto o alla pulizia periodica. L’animale interessato dall’otite presenta invece un’eccessiva quantità di cerume di colore variabile, a volte materiale biancastro purulento, odore sgradevole, pelle arrossata o bianca/nerastra, dolorabilità al tatto, scuotimento frequente della testa o atteggiamento pendente da un lato, a volte prurito intenso. Ma perché viene l’otite? L’otite può essere predisposta da fattori fisiologici come per esempio canali uditivi troppo stretti, eccessiva presenza di peli o orecchie pendule che permettono un maggior sviluppo di umidità e creano un ambiente idoneo allo sviluppo di patogeni. Le cause principali sono una cattiva o eccessiva igiene con utilizzo di prodotti non idonei, problemi alimentari, allergici, parassitari o batterici. Cosa fare se il nostro animale presenta un otite? Se il nostro cane o il nostro gatto presentano sintomi tipici dell’otite, è necessario rivolgersi subito ad un veterinario, per valutare la tipologia di patologia e le cure più appropriate al caso, che verranno decise dopo aver studiato l’anamnesi, osservato l’orecchio ed analizzato il materiale in esso contenuto. La prevenzione è sempre la migliore arma! Una corretta igiene dell’orecchio con prodotti in parte oleosi,...

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Dog with envelope.